Dee del mare, sirene e cow-girl nell’Ibiza style

Pantaloni palazzo, shorts, frange, caftani, colori decisi

Uno spirito indomito, a suo modo anticonformista, che spezza il rigore degli impegni di tutti i giorni in città, ricercando spazi dove assaporare il brivido dell’evasione e della libertà, che può tradursi in un abito corto e sofisticato oppure tagliato sul corpo in giochi di sensuali oblò. Una leggerezza dell’essere che dalle vie della città porta verso i festival più emozionanti dell’estate, sulle coste dell’oceano, dove la musica degli artisti si confonde con i suoni delle onde. (di Patrizia Vacalebri)
La joie-de-vivre è una sensazione riscaldata dai raggi del sole, rinfrescata dai cocktail della sera, accompagnata dal tocco dei piedi nudi sulla sabbia. Tutto questo può identificarsi con l’Ibiza style, quel modo di vestire con scioltezza, senza rinunciare alla femminilità, adottando quel look che oscilla tra etnico e innovazione, tra design e sartoria. Una stagione di nuance decise come il bianco assoluto, il nero totale, a cui si alternano il sabbia, il beige, il rosa pelle, il marrone cacao, interrotti da squarci di oro e turchese, da rossi corallini, verdi decisi e lampi d’argento, a cui rinunciare solo per decisi giochi grafici di bianco e nero o di stampati floreali multicolori che parlano dell’estate. Perfino di frutti golosi che raccontano l’Italia, come mostrano Dolce & Gabbana con la loro collezione variopinta a base di abiti-cartolina. Non mancano le tute e i pantaloni a vita alta, dai classici palazzo, ai modelli mannish a sigaretta, da alternare al business appeal delle giacche lunghe con bottoni in metallo, indossate sulle gonne leggere longuette e sugli intramontabili skinny pants, come propone Patrizia Pepe. Decostruzioni audaci fondono giacche sartoriali con bikini e minigonne da Versus Versace. Gli abiti da sera sono fluidi e provocanti. Le teste di leone reggono i drappeggi senza spalline che cadono fino a terra e tagli scenografici che scoprono fianchi e schiena. E poi ci sono abiti lunghissimi e vaporosi, camicie body slim e le varianti d’ispirazione corsaire – hippy.
Dalle stampe policrome di geometric stripes alle grafiche camouflage di fiori lussureggianti, rese ancor più vive dai ricami di paillettes e dalle applicazioni 3d. Atmosfera sognante da Silvian Heach che predilige i tessuti fluidi o impreziositi da dettagli in abbinamento a capispalla dal forte impatto visivo: giacche in suede con maxi frange, spolverini in denim matelassé e ancora chiodi in pelle con applicazioni di borchie, per un appeal irresistibilmente casual glam. Movimento anche da Genny che dona impulso dinamico agli abiti corti tramite le frange in vernice. Tra gli elementi decorativi, emergono ricami di paillettes effetto madreperla per ampie tasche che aggiungono geometria a giacche e pantaloni scivolati e mini abiti da sera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *